ESERCIZI DI FILATURA DEL TEMPO

28 febbraio 2019 / ore 18:00

dal 14 marzo 2019 / ore 18:00 al 06 giugno 2019 / ore 18:00

Incontro di presentazione:
28 febbraio 2019

4 Laboratori:
14 Marzo, 18 Marzo, 9 Maggio, 6 Giugno 2019 


LABORATORIO TRA ARTE E BIOENERGETICA CON CHIARA RONZONI E GIANNI MORETTI



Esercizi di filatura del tempo è un percorso laboratoriale aperto ad un gruppo di 15 partecipanti che mette in sinergia i metodi della bioenergetica con un lavoro artistico espressivo, ideato e condotto dalla psicoterapeuta Chiara Ronzoni e dall’artista visivo Gianni Moretti.

Invecchiare da soli e invecchiare con altre persone è la stessa cosa? 

Se osserviamo un “risultato” del nostro invecchiamento, questo cambia qualcosa nella nostra percezione? 

Queste le domande che guidano il laboratorio in quattro incontri, da marzo a giugno, sul senso dell’invecchiare in una prospettiva collettiva e comunitaria. Incontro dopo incontro si sperimenterà un “invecchiamento” del gruppo di partecipanti che diventeranno progressivamente una piccola comunità, attraverso la costruzione di legami, la conoscenza reciproca, la condivisione, la formazione di una storia condivisa. Il percorso verra raccontato e restituito attraverso un arazzo che sarà traccia e memoria della storia collettiva del gruppo. 

Ogni incontro prevede una prima parte di lavoro bioenergetico sul e con il corpo ed una seconda durante la quale il percorso appena vissuto verrà raccontato all’interno dell’arazzo, forma visiva che conserva traccia dell’esperienza e del tempo. Ogni partecipante tesserà la propria parte di arazzo, stratificando di volta in volta il proprio sentire insieme a quelli degli altri membri del gruppo.

La tessitura è infatti un insieme di operazioni dal forte valore simbolico. Letteratura, arte, mitologia sono alcuni territori che si sono avvalsi di questo processo come metafora per raccontare uno stare nello spazio e nel tempo. Dalle Parche alla figura di Arianna: la tessitura intreccia il tempo, lo modifica, lo distrugge, lo porta indietro e lo interrompe. L’arazzo è un particolare tipo di manufatto a cavallo tra la superficie tessile e pittorica, in grado di raccontare una storia per immagini.


Programma appuntamenti e incontri:

28 FEBBRAIO | Incontro di presentazione
Orari: 19.00-20.30 @ Fondazione Il Lazzaretto, Milano

Presentazione del percorso, conoscenza tra le persone interessate e iscrizione.
Importante: Per iscriversi alle fasi successive del laboratorio è indispensabile la partecipazione all’incontro. 

MARZO-GIUGNO | 4 Incontri laboratoriali
Calendario: 14 Marzo, 18 Aprile, 9 Maggio, 6 Giugno. 
Orari: 18.30-20.00 @ Fondazione Il Lazzaretto, Milano


SETTEMBRE | Progettazione restituzione arazzo e percorso laboratoriste
Un incontro con il gruppo per lavorare su modi di presentazione dell’arazzo (data da definire con il gruppo di partecipanti).

NOVEMBRE | Intervento di restituzione all’interno del festival PESTE! 
(da definire in base al lavoro che verrà fatto col gruppo)


Tecnica espressiva

La tessitura è un insieme di operazioni dal forte valore simbolico. Letteratura, arte, mitologia sono alcuni territori che si sono avvalsi di questo processo come metafora per raccontare uno stare nello spazio e nel tempo. Dalle Parche alla figura di Arianna: la tessitura intreccia il tempo, lo modifica, lo distrugge, lo porta indietro e lo interrompe.  L’arazzo è un particolare tipo di manufatto a cavallo tra la superficie tessile e pittorica, in grado di raccontare una storia per immagini.

Per le sue dimensioni abbiamo pensato a un’antropometria. Per realizzarlo costruiremo un telaio in legno di circa 200×100 cm, una struttura autoportante che accompagnerà l’attività del gruppo dal primo incontro. 


Metodologia 

Nei 4 incontri saranno proposti degli esercizi di bioenergetica. A partire da questa esperienza verrà affiancata una proposta espressiva e artistica che sia in grado di registrare la stratificazione esperienziale e temporale in un arazzo. Verrà chiesto a ogni membro del gruppo, alla fine del momento dedicato agli esercizi, di partecipare alla realizzazione dell’arazzo, intrecciando filati e materiali diversi. L’indicazione sarà quella di scegliere i materiali e il loro uso per raccontare l’esperienza frutto di ogni incontro, dal punto di vista corporeo, emozionale, di sensazione e pensiero.

Ne risulterà un grande arazzo (circa 200 cm x 100) che verrà condiviso in occasione del festival PESTE! 2019.


VIRUS!

Il progetto fa parte parte di Virus!, un programma promosso da Fondazione Il Lazzaretto: dialoghi e workshop con artisti, performers, curatori, filosofi, scienziati, nel quale il pubblico, specialistico e non, è invitato a per contribuire alla co-creazione della programmazione del Festival della Peste ponendo dubbi e domande, fornendo idee e punti di vista, mettendosi in relazione e in confronto diretto con il tema dell’anno.
Virus! mette il pubblico al centro del processo creativo. www.illazzaretto.com/virus/


Gianni Moretti

Gianni Moretti (Perugia, 1978), vive e lavora tra Milano e Berlino. La sua ricerca artistica è esposta in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Nel 2008 ha realizzato le scenografie per la “Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi” (Milano). Nel 2015 è stato nominato Accademico di Merito dall’Accademia di Belle Arti di Perugia. Dal 2015 è docente di “Anatomia dell’immagine” presso LABA, Libera Accademia di Belle Arti, Brescia. Il suo lavoro è presente in collezioni private e pubbliche: Museo di Palazzo Poggi, Bologna; Museo d’Arte Contemporanea, Lissone; Museo MAR, Ravenna; Museo storico della Resistenza di S.Anna di Stazzema, Lucca; Collezione Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano; Museo dell’Accademia di Belle Arti, Perugia.

Chiara Ronzoni

Psicoterapeuta con dieci anni di esperienza nell’ambito del sociale. Ha coordinato percorsi di prevenzione all’interno di istituti scolastici sui temi del bullismo, della sessualità e dell’affettività; ha gestito progetti di peer-education sulle dipendenze. Lavora presso una comunità milanese che si occupa di salute mentale e collabora con il consultorio Aied. Ha scelto di lavorare come terapeuta, e su se stessa, seguendo l’approccio bioenergetico, ovvero con la parola e con il corpo.

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Questo articolo è stato scritto da Federico Basile