Metodo

IBRIDAZIONE GENERATIVA

È IL METODO DI LAVORO DEL LAZZARETTO.
È LA CONTAMINAZIONE TRA DIVERSITÀ.

In termini concreti, il metodo dell’Ibridazione Generativa consiste nel favorire l’incontro tra persone dotate di approcci, logiche, competenze e professionalità distanti ed eterogenee, al fine di stimolare un processo che possa condurre all’elaborazione di un prodotto interdisciplinare.

Viviamo in una realtà caratterizzata dalla forte tendenza a separare aspetti dell’esperienza, a parcellizzare i saperi, a specializzare le competenze, a suddividere in maniera netta i campi di azione, a differenziare precisamente le modalità e gli ambiti di contatto, relazione e collaborazione tra individui.
Il Lazzaretto sviluppa un approccio alternativo a questa prospettiva: intende costituirsi come spazio di integrazione e di ricomposizione tra parti che spesso vengono pensate e praticate come distinte.

 

DUBITO ERGO SUM

L’APPROCCIO CHE IL LAZZARETTO ADOTTA È QUELLO DEL ‘DUBBIO METODICO’ E LA CONSEGUENTE ARTE DEL PORRE DOMANDE NON CONVENZIONALI.

Partendo da questo presupposto il metodo che la Fondazione mette in campo nel perseguire i suoi scopi consiste nel:
partire da una condizione di dubbio, di assenza di certezze, che include la messa in questione delle conoscenze e dei pregiudizi;
affrontare le tematiche progettuali in termini di interrogazione e apertura di questioni, così da favorire la dislocazione dello sguardo;
riconoscere e far propria in ogni momento la potenza generativa dell’ironia, cioè la capacità di guardare la realtà attraverso il divertimento correlato al cambiamento di prospettiva.
Partendo da una condizione consapevole di dubbio e di assenza di certezze, include la messa in questione di presupposti e pregiudizi, con ironia e capacità di cambiare prospettiva.

Fare una domanda consente di mettere in discussione e di sfidare le abitudini mentali.
Fare una domanda apre nuove prospettive, invita all’esplorazione, produce nuovi pensieri.
Fare una domanda significa essere curiosi, aperti, capaci di giocare col caos e l’incertezza.
Fare una domanda significa entrare in una relazione di dialogo e di scambio.
Fare una domanda è guardare con stupore a tutto quello che deve ancora venire.
Fare una domanda è un gioco dimenticato.
Fare una domanda è ricominiciare a giocare.
Fare una domanda mette in moto l’emisfero destro.
Fare una domanda è uno sgambetto.

 

IL SALOTTO

NEL SALOTTO, IL LAZZARETTO SVILUPPA NETWORK E NUOVE COLLABORAZIONI, INCENTIVANDO LO SCAMBIO DI COMPETENZE E RISORSE E LO SVILUPPO DI UNA COMUNITÀ COLLABORATIVA DI PROFESSIONISTI.

Il primo spazio di pensiero, ma anche fisico all’interno della sede del Lazzaretto, è il Salotto.
Qui le buone maniere diventano rivoluzionarie.
Qui si seguono le regole e le intenzioni dei salotti culturali di epoca illuminista, il cui interesse intellettuale prevaleva su altri fini.
Al Salotto si accede su invito per conversare in modo libero, spontaneo e informale su temi specifici proposti dal Lazzaretto, stando comodamente seduti con altri ospiti. Ai partecipanti si chiede di portare il proprio contributo, sulla base della loro esperienza personale e lavorativa.