ANDREA Q

dal 14 aprile 2015 al 19 aprile 2015

 VISIONI INASPETTATE

 

«Imparare a vedere significa “assuefare l’occhio alla calma, alla pazienza, al lasciare-venire-a-sé”, ossia rendere l’occhio abile all’attenzione profonda e contemplativa, a uno sguardo lento e prolungato.» Byung-Chul Han

Il tema del «digiuno» veicolato dal progetto A stomaco vuoto apre una relazione immediata con l’attuale problematica della «sovrabbondanza» che investe il nostro tempo in ogni ambito dell’esperienza.
Questo immenso dibattito ci offre la possibilità di considerare il principio del «digiuno» non soltano in un’ottica di sospensione delle normali attività di sostentamento del corpo, bensì in una visione più allargata di rinuncia all’abbondanza e di riflessione sul nostro atteggiamento nei confronti della cosa reale tanto quanto dell’idea che nutriamo di essa.
Il mio personale concetto di «digiuno» si concretizza con la necessità di ritrovare in ciò che già abbiamo gli stimoli per concretizzare un paradigma con cui osservare e concepire la nostra contemporaneità. Nelle figure in mostra un soggetto sempre uguale, e apparentemente passivo rispetto a ciò che lo circonda, vede comparire intorno a sé fenomeni inaspettati e personaggi bizzarri, mettendo in atto una relazione tra la sua contemplazione e la suggestione della cosa immaginata.

 


andreaq.it/AQ

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Questo articolo è stato scritto da Federico Basile