Bastardo

Bastardo 2020 8'34'' video, animazione CG, color, stereo sound
Cinematografia: Valentina Furian
Modellazione CG: 4toons studio
Sound design: Michele Braga.

Si consiglia per la visione l’ascolto in cuffia

www.ilfestivaldellapeste.com/2020/#/bastardo


Accompagnata dal menthor Adrian Paci, la vincitrice dell’edizione 2020 del Premio, Valentina Furian ha scelto di lavorare con Bastardo alla realizzazione di un’opera che declina il tema della follia rispetto al rapporto tra umano e animale. Abitante di un nuovo spazio esterno della nostra quotidianità, Bastardo cammina inquieto su un’invisibile superficie. Bastardo è un cane prefabbricato, acquistato on line, che, perturbato, tenta di instaurare con chi lo guarda una relazione visiva che capovolge i ruoli e rende manifesto quel confine tra intimo ed esterno. Bastardo diventa il cane randagio di un urbano globale. «L’animale è una presenza che ritorna spesso nella mia ricerca. Diversi animali hanno abitato gli spazi dei miei video, sempre in assenza dell’uomo, diventando gli unici protagonisti. Mi interessa il legame primordiale che si instaura nella relazione umano-animale, una relazione che nasce da una connessione visiva che attiva una forte inquietudine. È un’inquietudine che deriva dalla memoria atavica che proietta il ricordo disumano della nostra origine, legato al momento in cui eravamo in una connessione più stretta con gli istinti ed eravamo più liberi dalle norme. La venuta al mondo definisce l’umano nel suo essere biologicamente insufficiente, immerso in questo antagonismo naturale ed impossibilitato a sopravvivere l’umano ha quindi bisogno di crearsi un riparo. L’uomo domina le fiere che abitano il mondo dentro e al di fuori di sé. Struttura il suo divenire mediante norme in cui l’addomesticamento del sé e dell’altro diventa una forma di controllo del mondo esterno e del mondo interno.» Bastardo è l’abitante inquieto di quel mondo esterno. Un cane, animale addomesticato da tempi antichissimi, sta vivendo un ritorno alla sua istintualità, e ci chiama ad esserne testimoni e, in un certo modo, a farne parte.

Il Lazzaretto sostiene la ricerca di talenti emergenti. A questo scopo promuove il Premio Lydia!, un bando rivolto agli artisti under30 e intitolato alla memoria di Lydia Silvestri, scultrice allieva di Marino Marini, che per anni ha lavorato negli spazi dove oggi ha sede la Fondazione. Nel 2020 il bando Lydia! ha selezionato idee per un’opera d’arte originale, senza limiti di tecniche o linguaggi, all’interno di una riflessione critica e di ricerca sulla tematica della pazzia.


BIO

Valentina Furian, nata a Venezia nel 1989, vive e lavora a Milano. Ha frequentato il corso di Arti Visive all’Universita Iuav di Venezia e all’école des beaux-arts de Nantes Saint-Nazaire. Nel 2020 è selezionata per i programma VISIO-European Programme on Artists’ Moving Images de Lo schermo dell’Arte di Firenze, nello stesso anno presenta cari cani, mostra personale da UNA galleria e Nautilus, solo show al MUSE di Trento. Sempre nel 2020 il suo lavoro viene presentato a Cinema Galleggiante, curato da Microclima in collaborazione con Ocean Space / TBA21−Academy, Pentagram Stiftung e Palazzo Grassi – Punta della Dogana – Pinault Collection. Nel 2019 è artist-in-residence a Mumbai presso ArtOxygen in collaborazione con The Blank Contemporary Art e ICC di Mumbai; presenta una selezione di propri lavori video da Soho House a Mumbai e uno screening a Sunaparanta Center of Contemporary Art a Goa. Nello stesso anno il suo lavoro è stato presentato alla mostra collettiva Immersione Libera progettata da Galleria Continua con Marina Nissim. Sempre nel 2019, viene invitata al festival Kizart a cura di Raffaella Frascarelli, NOMAS Foundation al MAXXI di Roma. Ha lavorato in spazi istituzionali e sperimentali quali: MUSE di Trento, MAXXI di Roma, Sunaparanta Center for Contemporary Art di Goa, Method Gallery, Soho House e ArtOxygen a Mumbai, BACO, The Blank Contemporary Art di Bergamo, Musei Civici Bassano del Grappa e Fondazione Bonotto, Case chiuse, Careof, ViaFarini, Dimora Artica, Galleria Pelagica a Milano, Fondazione Bevilacqua la Masa a Venezia, MAMbo di Bologna, GalerieSAM83 in Repubblica Ceca.

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Questo articolo è stato scritto da Federico