REC/ALL

Caroline Baglioni / Michelangelo Bellani

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Tre audiocassette, incise a metà degli anni ’80 e ritrovate vent’anni dopo, diventano nel 2015 il materiale di partenza per uno spettacolo teatrale, GIANNI, firmato da Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani, trascrizione fedele di un testamento sonoro lasciato da Gianni Pampanini, zio di Caroline. Questi nastri, nei quali Gianni, un uomo con problemi maniaco depressivi scomparso nel 2001, descrive se stesso, le sue inquietudini, i suoi desideri e il rapporto intimo e sofferto con la società, a distanza di anni divengono così la base di un’opera teatrale che continua a viaggiare in tutta Italia, coinvolgendo la sensibilità di chi le ascolta.

Attraverso l’attivazione di un laboratorio digitale, REC/ALL ha scelto di concentrare l’attenzione sul gesto esistenziale di incidere la propria voce e riascoltarsi. Grazie all’ausilio degli innumerevoli strumenti di registrazione utilizzati oggi – registratori digitali, messaggi vocali, app, che inevitabilmente sanciscono un rapporto inedito (tanto massivo quanto inconsapevole) con la propria voce e le voci degli altri – ha chiesto ai partecipanti al laboratorio di elaborare un materiale personale che raccogliesse testimonianze e pensieri sullo stare al mondo, che riflettesse in qualche modo sulla società presente e su come ogni individuo vive il rapporto con il contesto sociale: l’obbiettivo era quello di parlare di sé istintivamente e intimamente, riflettendo su quanto siamo influenzati e/o stimolati dall’ambiente che ci circonda e su quanto la società influisca sul nostro modo di relazionarci agli altri.

Entrando nella stanza dedicata al progetto potrete scegliere tra otto differenti estratti, nati da questo processo, per navigare attraverso le differenti sfumature di quella umana Pazzia che ci accomuna tutti.

Un ringraziamento particolare ai partecipanti al laboratorio: Giulio Bellotto, Mario Blaconà, Audrey Chadufaux, Lucia Fiorani, Giulia Francia, Linda Ronzoni, Ludovica Savio, Maria Chiara Tofone.


BIO

L’incontro fra Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani avviene all’interno del gruppo di ricerca teatrale La società dello spettacolo di cui quest’ultimo dal 2007 è stato fondatore e co-direttore artistico. A seguito del monologo “Gianni” (Vincitore Premio Scenario per Ustica 2015, vincitore In-Box 2016, Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria 2017) hanno dato vita a un nuovo progetto artistico nel quale è rilevante la collaborazione con l’artista luciaio Gianni Staropoli. “Mio padre non è ancora nato”, secondo elemento di una trilogia dedicata ai legami di sangue, è stato presentato in prima assoluta al Festival dei 2mondi di Spoleto 2018 ed è stato vincitore del bando Visionari al Kilowatt Festival 2019. Il terzo elemento della trilogia “Sempre Verde” ha debuttato lo scorso Giugno ad Asti Teatro Festival. Caroline Baglioni ha vinto il bando come miglior autrice under 40 alla Biennale di Venezia 2019.

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Questo articolo è stato scritto da Federico