Rachele Maistrello

28 giugno 2022

“Nelle piante sembra che la memoria di un’esperienza possa andare a modificare dei segmenti di DNA, lo spirito può modificare la materia?”

Rachele Maistrello (1986) è un’artista italiana. Si forma presso lo IUAV di Venezia, L’École nationale supérieure des Beaux-arts di Parigi e la Zürcher hochschule der künste di Zurigo. Negli anni suoi lavori sono stati esposti in spazi pubblici e privati tra cui: MAXXI, Roma (2021) Hamlet, Zurigo (2020), Kunstverein Bielefeld, Germania (2020), Inside Out Museum, China (2019), La Triennale, Milano (2018), Photoespana, Madrid (2018), Galleria Monitor, Roma (2018), Unseen Fair, Amsterdam, The Netherlands (2017), MSUM Museum, Ljubljana (2013), Museo di fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo, Italia (2012), Dolomiti Contemporanee, Italia (2011), BYOB, Venice Biennale, Italia (2011), ZKM, Karlsruhe, Germania (2007).

www.rachelestudio.com

I Libri sul mio comodino

Stefano Mancuso, Plant revolution (Giunti Editore, 2017)
Gregory Bateson, Mente e natura (Adelphi, 1984)
Niels Bohr, Teoria dell’atomo e conoscenza umana (Mimesis, 2018)
Stephen Hawking, Inizio del tempo e fine della fisica (Mondadori, 2018)
Henry David Thoreau, Le foreste del Maine. Chesuncook (SE, 2021)

Artisti e opere che mi hanno colpito

Francesco Bevilacqua, Turbare una stella (Rubbettino 2020)

Un mio lavoro sul tema

Blue Diamond: la ricerca su Margaret Lowatt, naturalista volontaria del centro di ricerca finanziato dalla Nasa sulle isole vergini negli anni 60, nel quale si cercava di indagare un possibile modo di comunicare con specie non umane, tra esse i cetacei. La ricerca si inceppò per un farsi trascinare troppo emotivo della naturalista, ma proprio questo aspetto le permise di andare oltre le sperimentazioni avvenute fino a quegli anni.

Una domanda

«Il pensiero è legato solo ad un’attività neuronale? La psiche può avere una natura materiale?» Dal Carteggio tra Carl Gustav Jung e Wolfgang Pauli

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Questo articolo è stato scritto da Federico Basile