Zooming Rabbits

Teatro delle Moire

www.ilfestivaldellapeste.com/2020/#/zooming-rabbits


Zooming Rabbits è il residuato digitale del progetto Verso Alice, che il Teatro delle Moire aveva immaginato per il Festival prima della pandemia. Quel che resta del progetto originario è un frammento del personaggio carrolliano del Bianconiglio, una figura al tempo stesso bizzarra e inquietante, che non si presenta nei fasti di una perfetta maschera, ma al contrario è rimediato e improbabile.

Zooming Rabbits è un’incursione digitale surreale interamente realizzata sul world wide web, che prende spunto da un’immagine che negli ultimi mesi è ricorsa di più negli schermi della maggior parte dei computer: quella di un gruppo di persone spesso inquadrate a mezzo busto in ambienti casalinghi sulle piattaforme digitali. In particolare, il titolo fa riferimento alla piattaforma Zoom, innestando un gioco di parole con il verbo omonimo, cioè ingrandire, mettere sotto una lente di ingrandimento. L’obbiettivo è quello di generare, attraverso i video percorribili nella stanza dedicata del sito, un cortocircuito ponendo sotto osservazione la simmetria di tale immagine, che sembra mettere tutti in bell’ordine, attraverso una sua rielaborazione straniante.

Concept, ideazione e regia: Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani (Teatro delle Moire)

Performer (in ordine alfabetico): Eugenia Ciaramitaro, Alessandra De Santis, Fabio Guidotti, Guido Martella, Attilio Nicoli Cristiani, Antonella Spina


BIO

Il Teatro delle Moire è stato fondato nel 1997 da Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani. I due fondatori hanno seguito per alcuni anni il lavoro di Danio Manfredini e hanno proseguito la loro formazione con, tra gli altri: Raffaella Giordano, Monica Francia, Michele Di Stefano (MK), Cinzia Delorenzi. Interessato ad indagare nuove forme di linguaggio, il Teatro delle Moire ha frequentato molti ambiti ed esperienze di creazione e di rappresentazione, così che le sue produzioni non si possano ascrivere a nessuna categoria specifica, se non inserirle nell’ambito di un percorso di ricerca. Gli spettacoli della compagnia sono caratterizzati da una dimensione non narrativa, che ha il suo punto di forza nella creazione di immagini e di figure. Negli anni Alessandra e Attilio hanno collaborato con molti artisti tra cui Camilla Barbarito, Cinzia Delorenzi e Alessandro Bedosti. Gli spettacoli di TdM sono stati presentati in numerosi festival e contesti tra cui il Triennale/Teatro dell’Arte (MI), il Teatro Franco Parenti (MI), Santarcangelo Festival (Santarcangelo – RM) il Festival Teatri di Vetro (Roma), Kilowatt Festival (San Sepolcro – AR), NID Platform (LE), Fabbrica Europa (FI), Short Formats (MI), Teatro Elfo/Puccini (MI), Teatro Fondamenta Nuove (VE), Festival Oriente Occidente (Rovereto – TN). Dal 1999 Teatro delle Moire cura Danae Festival a Milano, che presenta e sostiene artisti che lavorano alla ricerca di nuovi linguaggi della scena e che, nel 2009, vince il Premio Hystrio.

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Questo articolo è stato scritto da Federico