Peste!

Quattro giorni di performance, mostre, conversazioni, laboratori, pratiche psico-fisiche, che dalla sede della Fondazione si diffondono nel quartiere e nel tessuto urbano con la volontà di contagiare l’intera città.

Un festival che rappresenta la principale apertura pubblica nel programma della Fondazione e costituisce la perfetta sintesi di un anno di lavoro partecipato. A partire dai Virus e dal Premio Lydia, Il Lazzaretto chiama infatti artisti, intellettuali, scienziati, curatori e pubblico a contribuire alla programmazione del festival ponendo domande, fornendo idee e punti di vista.
L’obbiettivo del Festival, che rispecchia perfettamente lo spirito del Lazzaretto, è quello di camminare sui confini, forzare il limite con ironia e divertimento per provare a combinare logica e immaginazione, approccio scientifico e trepidazione, investigazione inflessibile e coraggio creativo, e, in ultima istanza, provare a promuovere una riflessione sui processi di cambiamento e trasformazione individuale e collettiva.

IL FESTIVAL DELLA PESTE!
2020

Torna anche quest’anno dal 12 al 15 novembre Il Festival della Peste! in una versione completamente inedita, che unisce reale e digitale alla ricerca di una pratica possibile al di là delle limitazioni del momento, ma sempre con l’obiettivo di provare a promuovere una riflessione sui processi di cambiamento e trasformazione individuale e collettiva. Al centro della terza edizione del Festival – promosso dalla Fondazione il Lazzaretto – un’indagine sulla Pazzia, tema guida del 2020 al Lazzaretto che ogni anno focalizza la propria programmazione su un argomento rispetto al quale intende stimolare e accogliere sguardi eterogenei e plurali.


Nel 2020 la Peste è pazza!