Peste!

Quattro giorni di performance, mostre, conversazioni, laboratori, pratiche psico-fisiche, che dalla sede della Fondazione si diffondono nel quartiere e nel tessuto urbano con la volontà di contagiare l’intera città.

Un festival che rappresenta la principale apertura pubblica nel programma della Fondazione e costituisce la perfetta sintesi di un anno di lavoro partecipato. A partire dai Virus e dal Premio Lydia, Il Lazzaretto chiama infatti artisti, intellettuali, scienziati, curatori e pubblico a contribuire alla programmazione del festival ponendo domande, fornendo idee e punti di vista.
L’obbiettivo del Festival, che rispecchia perfettamente lo spirito del Lazzaretto, è quello di camminare sui confini, forzare il limite con ironia e divertimento per provare a combinare logica e immaginazione, approccio scientifico e trepidazione, investigazione inflessibile e coraggio creativo, e, in ultima istanza, provare a promuovere una riflessione sui processi di cambiamento e trasformazione individuale e collettiva.