Libro 04

04. INEVITABILE FOLLIA

Perdere la testa, ritrovare la ragione.

Per tentare di affrontare – a pochi giorni dalla sua fine – il 2020, abbiamo scelto di partire da una delle citazioni più note dell’ex Presidente americano Barack Obama: per riuscire a raccontare la particolarità, speriamo irripetibile, di un anno che ha costretto miliardi di persone, ognuna di esse e tutte insieme nelle loro infinite relazioni, a ripensarsi nel profondo.

Così è stato, inevitabilmente, anche per il Lazzaretto: noi che abbiamo sempre fatto una bandiera della partecipazione, della presenza, della comunità, all’improvviso ci siamo trovati a fare i conti con un mondo fatto di schermi, tastiere, webcam, costretti in una dimensione virtuale che ha rischiato di metterci seriamente in scacco.

Eppure bisognava stare al gioco, provarci, adeguarci, ripensarsi. In una parola: cambiare.

La terza edizione de Il Festival della Peste!, appuntamento cardine
del nostro palinsesto, è cambiata costantemente a partire dalla fase di pianificazione, trasformandosi ed adattando il proprio formato all’evolversi della situazione sanitaria globale legata all’emergenza Covid-19. Dall’ipotesi iniziale (elaborata a maggio, con la fine del primo lockdown) di un evento che ricalcasse in linea di massima quello abituale, con una predominanza di contenuti live affiancati da una piccola sezione digital, siamo passati, in corrispondenza con l’inizio della seconda ondata e con la relativa chiusura degli spazi museali e di spettacolo in tutto il paese, alla formula inedita di un evento declinato interamente online.

Il mondo è cambiato. E noi, nell’attesa, abbiamo imparato a cambiare con lui.