ZOOMING RABBITS

Data: Festival della Peste! (12-15 novembre)
Luogo: world wide web

Un’incursione digitale straniante che prende spunto da un’immagine divenuta ricorrente: quella di un gruppo di persone inquadrate a mezzo busto in ambienti casalinghi. Un’interferenza performativa ideata e curata dal Teatro delle Moire.


Cos’è
Zooming Rabbits
è il residuato digitale del progetto Verso Alice, che il Teatro delle Moire aveva immaginato per il Festival della Peste! prima della pandemia. Quel che resta del progetto originario è un frammento del personaggio carrolliano del Bianconiglio, una figura al tempo stesso bizzarra e inquietante, che non si presenta nei fasti di una perfetta maschera, ma al contrario è rimediato e improbabile. Zooming Rabbits è un’incursione digitale surreale che prende spunto da un’immagine che negli ultimi mesi è ricorsa di più negli schermi della maggior parte dei computer: quella di un gruppo di persone spesso inquadrate a mezzo busto in ambienti casalinghi sulle piattaforme digitali. In particolare, il titolo, fa riferimento alla piattaforma Zoom innestando un gioco di parole con il verbo omonimo, cioè ingrandire, mettere sotto una lente di ingrandimento. Lo zoom nel cinema è strumento intrusivo e inquietante, un eccesso iperbolico, sospeso tra ironia e perdita dell’equilibrio. L’obbiettivo di Zooming Rabbits è quello di generare un cortocircuito ponendo sotto osservazione la simmetria di tale immagine, che sembra mettere tutti in bell’ordine, attraverso una sua rielaborazione straniante.


INFO info@illazzaretto.com | Tel. +39 0245370810


BIO
Il Teatro delle Moire è stato fondato nel 1997 da Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani. I due fondatori hanno seguito per alcuni anni il lavoro di Danio Manfredini e hanno proseguito la loro formazione con, tra gli altri: Raffaella Giordano, Monica Francia, Michele Di Stefano (MK), Cinzia Delorenzi. Interessato ad indagare nuove forme di linguaggio, il Teatro delle Moire ha frequentato molti ambiti ed esperienze di creazione e di rappresentazione, così che le sue produzioni non si possano ascrivere a nessuna categoria specifica, se non inserirle nell’ambito di un percorso di ricerca. Gli spettacoli della compagnia sono caratterizzati da una dimensione non narrativa, che ha il suo punto di forza nella creazione di immagini e di figure. Negli anni Alessandra e Attilio hanno collaborato con molti artisti tra cui Camilla Barbarito, Cinzia Delorenzi e Alessandro Bedosti. Gli spettacoli di TdM sono stati presentati in numerosi festival e contesti tra cui il Triennale/Teatro dell’Arte (MI), il Teatro Franco Parenti (MI), Santarcangelo Festival (Santarcangelo – RM) il Festival Teatri di Vetro (Roma), Kilowatt Festival (San Sepolcro – AR), NID Platform (LE), Fabbrica Europa (FI), Short Formats (MI), Teatro Elfo/Puccini (MI), Teatro Fondamenta Nuove (VE), Festival Oriente Occidente (Rovereto – TN). Dal 1999 Teatro delle Moire cura Danae Festival a Milano, che presenta e sostiene artisti che lavorano alla ricerca di nuovi linguaggi della scena e che, nel 2009, vince il Premio Hystrio.


Virus!

Il progetto Zooming Rabbits fa parte di Virus!, un programma promosso e sostenuto da Fondazione Il Lazzaretto: dialoghi e workshop con artisti, performers, curatori, filosofi, scienziati, nel quale il pubblico, specialistico e non, è invitato a per contribuire alla co-creazione della programmazione del Festival della Peste! ponendo dubbi e domande, fornendo idee e punti di vista, mettendosi in relazione e in confronto diretto con il tema dell’anno.  

Categoria:

Questo articolo è stato scritto da Matteo