La Fondazione

La Fondazione Il Lazzaretto è un’istituzione non profit di base a Milano, dal 2014 è impegnata nell’ideazione di progetti culturali partecipati all’insegna della sperimentazione tra arti visive, letteratura, performance arts, pratiche psico-fisiche, fotografia, editoria e le loro rispettive contaminazioni.

Il Lazzaretto è il luogo dove giocare con certezze e confini, praticare dubbi, provocare domande e significati possibili.
Collocato nel cuore dell’omonimo quartiere milanese, storicamente il Lazzaretto era il luogo del confinamento e dell’isolamento, il luogo della separazione dal resto del mondo.
I cancelli del Lazzaretto rappresentavano un confine invalicabile, all’interno del quale l’appestato veniva diviso dai sani: le mura separavano il dentro dal fuori, nell’illusoria convinzione di poter contenere in questo modo ogni potenziale conflitto.

Oggi la mission è rovesciare la visione del passato, innescando processi di collaborazione attraverso un metodo che il gruppo di lavoro della Fondazione definisce di “Ibridazione Generativa”, favorendo l’incontro tra persone dagli approcci, logiche, competenze e professionalità distanti ed eterogenee, al fine di stimolare un processo che possa condurre all’elaborazione di una progettualità interdisciplinare.

Parlare di Peste, oggi, significa per noi, provare a stare sul filo di quel confine, provare a ritornare alla radice della parola di-visione e quindi a una doppia visione: uno sguardo aperto, capace di combinare logica e immaginazione, approccio scientifico e trepidazione, in un’investigazione inflessibile di tutti quegli aspetti non normati e non pacificati dell’esistenza umana, per ampliare la propria percezione di sé e del mondo.
Imparare a frequentare i confini significa stare in dialogo con le nostre parti esiliate, oscure e spaventate, come pratica trasformativa individuale e collettiva.

Tra i principali progetti annuali: il Festival della Peste!, i Virus!, il Premio Lydia. Attualmente collabora con il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano per il Premio Lydia.