La Fondazione si trova nell’area dell’antico Lazzaretto di Milano, nel dedalo di vie comprese tra la Stazione Centrale e Porta Venezia.
Reso celebre dai Promessi Sposi di Manzoni, il Lazzaretto venne costruito tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, come ricovero per i malati durante le epidemie.
Dell’antico Lazzaretto, restano oggi come unica testimonianza un gruppo di cellette rimasto integro tra via San Gregorio e Viale Tunisia, alcune sezioni delle mura acquistate e trasportate fuori Milano dalle famiglie Melzi d’Eril e Bagatti Valsecchi) e la Chiesa di San Carlo al Lazzaretto, un tempo al centro dell’imponente complesso.
Negli anni Novanta, lo spazio nel quale ha sede la Fondazione, divenne atelier dell’artista Lydia Silvestri, scultrice ed allieva di Marino Marini.
Ristrutturato per adattarsi a un’idea di luogo in cui si attivino processi creativi e produttivi, oggi Il Lazzaretto è uno spazio modulare che funziona come un organismo vivente, in cui ogni parte è funzionale e necessaria alle altre.
Oltre alle attività di sperimentazione creativa e alla programmazione aperta alla città, gli spazi del Lazzaretto possono ospitare iniziative coerenti con la propria programmazione o essere affittati per ospitare eventi.
Caratterizzata dalla presenza del vecchio carroponte, è il luogo del fare: di volta in volta sarà cineforum, spazio espositivo, laboratorio, palestra, museo, arena. È cioè lo spazio in cui le proposte, messe a punto nella Camera d’Aria divengono operative e vengono presentate alla comunità.


