ANNUNCIO VINCITRICE LYDIA! 2020

03 marzo 2020

Valentina Furian Vince il premio Lydia! 2020

La vincitrice dell’edizione 2020 del premio Lydia! è Valentina Furian.

L’annuncio della premiazione chiude la prima fase di questa terza edizione di Lydia!.
Un’edizione che consolida la crescita di quella precedente con l’aumento delle candidature, oltre 75, l’alto livello delle proposte e dei portfoli dei candidati, lo scambio sempre vivace e il buon accordo tra i giurati, la grande attenzione da parte di istituzioni di formazione e professionisti del mondo dell’arte che hanno sostenuto il bando disseminandolo attraverso le proprie reti e canali.

Valentina Furian sarà accompagnata dal menthor Adrian Paci in una ricerca finalizzata alla realizzazione di un’opera originale sostenuta da Il Lazzaretto che concentrerà su una ricerca che declina il tema della follia rispetto al rapporto tra umano e animale.

“Il cane randagio è il simbolo dell’animalitas umana. Animale dai tempi antichissimi plasmato dal controllo umano, il cane randagio perde il suo stato di dipendenza umana e rimane sospeso, in limbo tra controllo e perdita del controllo” – racconta l’artista – “La mia ricerca si concentra sulla relazione tra realtà e finzione, mettendo in scena un immaginario che a partire dal quotidiano confluisce in una dimensione fantastica. […] Sono particolarmente interessata ad esplorare l’addomesticamento animale come forma di dominio umana e l’addomesticamento umano in relazione alle regole sociali”

Alla scadenza del bando (20 febbraio 2020), la giuria – composta da Claudia D’Alonzo (docente, curatrice indipendente e consulente della Fondazione Il Lazzaretto), Alfred Drago (Cofondatore e presidente della Fondazione Il Lazzaretto), Gianni Moretti (artista), Beatrice Oleari (Head of International Relation e cofondatrice di FARE – Cultura Contemporanea Applicata), Adrian Paci (artista) e Linda Ronzoni (Direttrice Creativa della Fondazione Il Lazzaretto) – ha avviato il processo di selezione.

La scelta di premiare Valentina Furian ha incontrato il parere unanime dei giurati che motivano così la selezione:

La candidatura di Valentina Furian presenta una riflessione sul tema della follia declinato rispetto al rapporto tra animalità del cane randagio e umano, letto come limbo tra il controllo e la sua perdita. La proposta è presentata in modo efficace sia dal punto di vista concettuale che di immaginario visivo, coerente con la poetica dell’autrice sviluppata nei lavori precedenti. Emerge infatti dal portfolio un percorso di ricerca maturo e già pienamente riconoscibile, grazie anche alla notevole capacità di controllo degli elementi formali ed estetici.

Valentina Furian | Bio
Valentina Furian (nata a Venezia nel 1989)
Ha frequentato il corso di Arti Visive all’Universita Iuav di Venezia (2015-2018) e all’ESBA di
Nantes (2013). Nel 2018 si è diplomato all’Università Iuav di Venezia con una tesi sul ruolo
dell’animale addomesticato nelle arti visive. Nel 2019 è artist-in-residence a Mumbai presso ArtOxygen in collaborazione con The Blank Contemporary Art e presenta uno screening a Sunaparanta Center of Contemporary Art a Goa. Nello stesso anno il suo lavoro è stato presentato alla mostra collettiva Immersione Libera progettata da Galleria Continua con Marina Nissim e nel 2018 è stato selezionato da Lorenzo Balbi per la mostra generazionale di artisti nati negli anni 80′ al Museo MamBo di Bologna e ha collaborato con Case Chiuse per il progetto di video rassegne Straight-Up. Ha lavorato in spazi istituzionali e sperimentali quali: Sunaparanta Center for Contemporary Art (Goa, IN), Method Gallery, ArtOxygen (Mumbai, IN), BACO, The Blank Contemporary Art (Bergamo), Musei Civici Bassano del Grappa (Vicenza), CareOf, ViaFarini, Dimora Artica, Galleria Pelagica (Milano), Fondazione Bevilacqua la Masa (Venezia), GalerieSAM83 (CZ).

Le prossime tappe del Premio
Queste le prossime tappe in programma per il progetto vincitore di Lydia! 2020:
1. Mentorship con l’artista Adrian Paci (marzo-ottobre 2020)
2. Incontro per presentazione dello stato di avanzamento dell’idea progettuale: Maggio / Giugno 2020, data da concordare
3. Produzione dell’opera: fine giugno – ottobre 2020
4. Presentazione dell’opera durante il Festival della Peste! novembre 2020 (secondo modalità e spazi da individuare in base alle specificità del lavoro).

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Questo articolo è stato scritto da Matteo