CALL LYDIA! 2020

dal 24 gennaio 2020 al 20 febbraio 2020 / ore 14:00

Fondazione Il Lazzaretto sostiene la ricerca di talenti emergenti. A questo scopo promuove Lydia!, un bando rivolto agli artisti under30 costituito da: un premio in denaro del valore di 5.000 euro destinati alla realizzazione di un’opera originale; un percorso di mentorship con l’artista Adrian Paci; la possibilità di partecipare ai Salotti, momenti di confronto con esperti e professionisti di diversi ambiti culturali.

Alla sua terza edizione, il bando seleziona idee per un’opera d’arte originale, senza limiti di tecniche, formati o linguaggi, all’interno di una riflessione critica e di ricerca sul tema della pazzia, spunto per parlare degli aspetti non pacificati in epoche, società e culture diverse – alterità, non conformità, modi vivere ai margini, dissenso, zone liberate dalla norma. Il tema accompagnerà Il Lazzaretto nel corso dell’intero anno e sarà al centro del Festival della Peste!, in programma a novembre 2020.
Il premio è intitolato alla memoria di Lydia Silvestri, scultrice allieva di Marino Marini, che per anni ha lavorato negli spazi dove oggi ha sede la Fondazione.


IL TEMA
Come per le precedenti edizioni, anche quest’anno Il Lazzaretto focalizza la propria programmazione su un tema rispetto al quale intende stimolare e accogliere sguardi eterogenei e plurali. In questa direzione, le domande contenute nel bando rappresentano alcuni dei modi possibili di leggere e interpretare il tema scelto per l’edizione 2020 di Lydia!.

Il bando 2020 è dedicato al rapporto che individuo e collettività hanno con la pazzia, come modo di indagare aspetti non normati e non pacificati in epoche, società e culture diverse – non conformità, ipertrofia, dissenso, incomunicabilità o ipercomunicazione, paura – ma anche percezione del sé e dell’altro, gesto creativo, liberazione dalla norma, correnti artistiche, codici sociali, costumi e rituali. Attraverso il tema della pazzia il bando intende quindi stimolare il confronto con l’alterità, con luoghi reali o immaginari e con i loro eventuali confini.

L’approccio che Il Lazzaretto adotta in tutte le sue ricerche è il “dubbio metodologico”: porre domande il più possibile generative, praticare consapevolmente il dubbio come modo per raccogliere risposte plurali e spesso dissonanti che possano, di volta in volta, offrire un osservatorio sul presente e sulle sue trasformazioni.


IL PREMIO
Il concorso mette in palio:
– Un premio in denaro di 5.000 euro lordi, così suddivisi:
3.000 per la produzione dell’opera vincitrice e per eventuali spese di viaggio e ospitalità, previa rendicontazione; 2.000 come artist fee. Non sono previste variazioni a tale suddivisione di budget.
– Un percorso di mentorship con l’artista Adrian Paci.

Non sono previste variazioni a tale suddivisione di budget.
Durante l’anno sono previsti:
Un momento di presentazione e revisione intermedia dell’idea progettuale con i membri della giuria e dello staff del Lazzaretto (fine maggio-metà giugno 2020, date da concordare)
Partecipazione ai Salotti, momenti d’incontro con i professionisti ed esperti coinvolti dal Lazzaretto nel 2020, sul tema della pazzia (25/3; 29/4; 27/5 2020).
La Fondazione riconosce all’artista la più ampia libertà di metodo e lavoro rispetto alla ricerca e alla realizzazione del progetto, libero di lavorare nella direzione e nei modi che sceglierà in autonomia.


OBIETTIVI DEL PREMIO
– Favorire la crescita professionale di giovani artisti, sensibili al tema e capaci di farsene promotori.
– Stimolare una riflessione su tematiche e questioni che permettano di leggere, attraverso la ricerca di giovani artisti, le trasformazioni in atto nel contemporaneo.
– Creare incontro tra giovani autori e professionisti autorevoli nel campo dell’arte e della cultura contemporanee.


DESTINATARI E CRITERI
Lydia! Premio all’Arte Contemporanea Emergente è rivolto ad artisti o gruppi residenti in Italia (da ora in poi “partecipanti”), o comunque attivi sul territorio italiano, di età under 30.


TERMINI E MODALITÀ DI CANDIDATURA
Per partecipare al concorso Lydia! Premio all’Arte Contemporanea Emergente 2020 si richiede l’invio dei seguenti materiali:

— Modulo di candidatura (scarica il form qui)

— Portfolio in formato pdf. Eventuali contenuti audiovisivi o multimediali dovranno essere presenti su piattaforme o siti internet e riportati all’interno del portfolio in forma di link;

— Curriculum e breve bio in formato pdf;

— Lettera di presentazione del proprio percorso artistico e professionale e dell’interesse nei confronti del tema oggetto del bando (massimo 2.000 caratteri, formato pdf);

— Un concept che presenti una visione originale del tema del bando come punto di partenza per la progettazione e realizzazione dell’opera (massimo 600 caratteri);

— 3 domande ispirate al tema del bando che il partecipante intende indagare attraverso la propria ricerca artistica (max 400 caratteri);

— Una selezione di massimo 5 immagini (JPEG massimo 72 dpi) realizzate dal partecipante o reperite da fonti esterne (web, libri, still da film o altri contenti audiovisivi, opere di altri autori etc.) preesistenti che descrivano l’immaginario di riferimento della proposta presentata.

Ogni partecipante può presentare una sola candidatura. L’opera finale andrà realizzata entro ottobre 2020 e presentata nel corso del Festival della Peste!. Non sono previsti vincoli di tecniche, formati o linguaggi specifici.


DEADLINE

I materiali completi dovranno essere inviati all’indirizzo lydia@illazzaretto.com entro le ore 14.00 del 20 febbraio 2020.

Il materiale inviato non verrà restituito.


LA GIURIA
La giuria è composta da rappresentanti dell’ente promotore e da professionisti del mondo della cultura e dell’arte: Claudia D’Alonzo (Docente e curatrice indipendente); Alfred Drago (Cofondatore e presidente della Fondazione Il Lazzaretto); Gianni Moretti (artista); Beatrice Oleari (Head of International Relation e cofondatrice di FARE – Cultura Contemporanea Applicata); Adrian Paci (artista); Linda Ronzoni (Direttrice Creativa della Fondazione Il Lazzaretto).


FASI DEL PREMIO

Il premio si svolge in quattro fasi:

  1. Periodo valido la presentazione delle candidature: 20 gennaio-20 febbraio 2020
  2. Comunicazione al vincitore: 3 marzo 2020
  3. Mentorship con l’artista Adrian Paci (marzo-ottobre 2020)
  4. Salotti (25 marzo, 29 aprile, 27 maggio 2020)
  5. Incontro per presentazione dello stato di avanzamento dell’idea progettuale: Maggio / Giugno 2020, data da concordare
  6. Produzione dell’opera: fine giugno – ottobre 2020
  7. Presentazione dell’opera durante il Festival della Peste! novembre 2020 (modalità e spazi da individuare anche in base alle specificità del lavoro).

ALTRE CONDIZIONI
All’artista è richiesta la produzione di un testo relative all’opera, da consegnarsi entro metà settembre 2020; la partecipazione al Festival della Peste!; di rendersi disponibile per eventuali necessità di comunicazione collegate al Premio.

L’adesione al concorso implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento, del giudizio della giuria e del contratto integrale dedicato al Premio.

Il progetto è stato realizzato con Fondazione Cariplo impegnata nel sostegno e nella promozione di progetti di utilità sociale legati al settore dell’ arte e cultura, dell’ ambiente, dei servizi alla persona e della ricerca scientifica. Ogni anno vengono realizzati più di 1000 progetti per un valore di circa 150 milioni di euro a stagione. Fondazione Cariplo ha lanciato 4 programmi intersettoriali che portano in sé i valori fondamentali della filantropia di Cariplo: innovazione, attenzione alle categorie sociali fragili, opportunità per i giovani, welfare per tutti. Questi 4 programmi ad alto impatto sociale sono: Cariplo Factory, AttivAree, Lacittàintorno, Cariplo Social Innovation. Non un semplice mecenate, ma il motore di idee. Ulteriori informazioni sul sito www.fondazionecariplo.it


IL FESTIVAL DELLA PESTE!
Quattro giorni di performance, mostre, conversazioni, laboratori, pratiche psico-fisiche, a Milano, nella sede della Fondazione Il Lazzaretto e oltre, con la volontà di contagiare la città. Risultato di un anno di lavoro, di dialoghi, di workshop con artisti, performer, curatori, filosofi, scienziati, di dialogo con un pubblico chiamato a contribuire alla programmazione del festival ponendo domande, fornendo idee e punti di vista.


IL LAZZARETTO, il luogo del contagio e delle contaminazioni
Il Lazzaretto è nato nel 2014 come Associazione culturale, per poi trasformarsi in Fondazione non-profit nel 2017. La sua missione è volta a favorire processi di trasformazione collettiva e individuale, percorsi di cambiamento e crescita, attraverso momenti di partecipazione culturale, caratterizzati da un approccio aperto, interrogativo e libero da stereotipi e preclusioni. A questo scopo, la Fondazione raccoglie fondi per promuovere e sostenere ricerche e iniziative dove arti visive, pratiche psico-fisiche e arti performative si incontrano.

Il Lazzaretto è il luogo del contagio e delle contaminazioni, dove giocare con certezze e confini, praticare l’arte del dubbio e provocare significati possibili. Al Lazzaretto si entra certi, per poi scoprirsi spaesati, uscire stupiti, tornare più curiosi di prima. Il Lazzaretto è un’idea e una pratica, un terreno di sperimentazione e uno spazio fisico aperto e flessibile. Storicamente, era luogo della cura e della separazione dal resto del mondo. Essere una peste, oggi, significa aprirsi alle possibili contaminazioni del mondo; significa camminare sui confini, forzare il limite con ironia e divertimento, provare a combinare assieme logica e immaginazione, approccio scientifico e trepidazione, investigazione inflessibile e coraggio creativo, e, in ultima istanza, provare così a promuovere una riflessione sui processi di cambiamento e trasformazione individuale e collettiva.


Con il contributo di 


Segreteria Organizzativa
Alessandra Trovati | info@illazzaretto.com | Tel. +39 0245370810

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Questo articolo è stato scritto da Matteo