DANTE L’ADULTO BAMBINO

 3, 10, 24 ottobre 2019 – ore 18.30-20.00

CICLO DANTESCO CON GIANNI VACCHELLI

Perché “i grandi vecchi” di Dante sono così giovani?
Tre incontri dedicati a Virgilio, Catone e Cacciaguida.


Promosso e sostenuto da: Fondazione Il Lazzaretto.
Dove: Chiesa di San Carlo al Lazzaretto,
Largo Fra Paolo Bellintani, 1, 20124 Milano MI


Il Lazzaretto presenta un ciclo dantesco con Gianni Vacchelli narratore, saggista e docente. I tre eventi, ospitati presso la Chiesa di San Carlo al Lazzaretto, propongono di re-incontrare in modo vivente e attuale la poesia del Poeta, in un percorso tra grandi luoghi e personaggi del poema, secondo l’asse archetipico del senex-puer. Perché Dante stesso è così, un adulto-bambino, un avo-infante, come ci ricorda Umberto Saba:

Dante è un piccolo bambino, continuamente stupito di quello che avviene a un uomo grandissimo; sono veramente «due in uno». Guardate come il piccolo Dante trasale, grida, si illumina di gioia, trema di collera e di (simulato) spavento, si esalta, si esibisce, si umilia per civetteria, si erge alle stelle. E contro a lui, unito a lui, Dante; Dante uomo intero, marito, padre, guerriero, uomo di parte, esule infelice e glorioso; Dante con tutte le tremende passioni dei suoi tempi e dell’età matura.

La sua opera è piena di questo spirito adulto-bambino. Tanti personaggi incarnano, insieme e nella relazione con Dante, questo doppio movimento, puer-senex, vecchio-giovane, antico-attuale. Anche la discesa agli inferi è da intendersi come una grande evocazione di spiriti (per lo più antichi-vecchi), seria e giocosa, bambina e drammatica. Vacchelli guiderà il pubblico in un viaggio con Dante e suoi grandi spiriti, così antichi e pieni di gioventù insieme.


Programma

Giovedì 3 ottobre
Virgilio il poeta-iniziato – Inferno
Il più importante incontro per comprendere l’asse senex-puer nella Commedia è quello con Virgilio, poeta, maestro, autore, padre, iniziato. Dante diventa quello che è anche e soprattutto grazie a lui. La loro relazione è magnifica dal punto di vista umano, poetico, artistico, paterno-filiale, spirituale. Virgilio, l’antico, con Dante si fa giovanissimo, attivo, si rinnova, e Dante, insicuro, “piccolo e bambino”, cresce e diventa grande, fino a superare, gioiosamente e non conflittualmente, il suo maestro.

Giovedì 10 ottobre
Catone il politico-vecchio saggio – Purgatorio
Catone è una grande ed enigmatica figura, che Dante incontra fin dal I canto del Purgatorio. Sotto tanti punti di vista è l’archetipo del vecchio saggio, ieratico, virtuoso, potente, severo e giusto. È un pagano e si è tolto la vita, eppure è il guardiano del Purgatorio ed è quindi un salvato. Ha dato la sua vita per la libertà e la liberazione, non disperando, e Dante ha bisogno dell’incontro con lui, per crescere, verticalizzarsi, costellando dentro di sé quest’asse puer-senex e senex-puer, che sa percorrere da entrambi i lati, passando prima per il bambino e ricominciando dal vecchio. È il suo spirito poi serio e eternamente giovane a rileggere Catone così, facendone una novità costante e sorprendente ai nostri occhi.

Giovedì 24 ottobre
Cacciaguida il padre “santo” – Paradiso
Con Cacciaguida siamo in Paradiso. Dante sta continuando e compiendo il suo cammino di espansione, di liberazione e di crescita, diventando adulto e restando bimbo. Il suo albero genealogico fisico è provato e malato, come tanti nostri alberi genealogici terreni: una madre morta giovanissima, un padre inesistente se non ambiguo e immorale (forse usuraio). Allora il Poeta viaggia nel passato, re-incontrandolo presente, vivo e pieno di energia che ricostruisce. Cacciaguida è un trisavolo “santo”, una pianta sana da cui Dante è germogliato. È anche una figura di padre/Padre, che aiuta Dante a diventare un figlio/Figlio, dentro l’archetipo cristico, che per Dante è il compimento del dinamismo senex-puer.


Gianni Vacchelli
Nato a Milano nel 1967, è narratore, scrittore e docente (PhD). Insegna in un liceo classico del milanese ed è contrattista all’Università Statale di Milano. Membro e co-fondatore della Comunità di Ricerca “Colligite Fragmenta”, già attiva presso l’Università di Bergamo, è stato amico personale e libero allievo di Raimon Panikkar. I suoi principali oggetti di studio sono Dante, la narrazione, la Bibbia, il pensiero e l’opera di Raimon Panikkar, la simbolica trinitaria, la mistica occidentale e orientale, letti con un’ermeneutica attenta all’interculturalità e alla dimensione simbolico-interiore. In questi ultimi anni si è occupato di una riarticolazione critica di spiritualità, politica ed economia, nell’ottica di una nuova educazione liberatrice. Tiene conferenze, seminari, laboratori, gruppi di “lettura dialogale” e corsi in Italia e all’estero. Collabora con varie testate online. È uno degli otto estensori dell’Appello per la Scuola Pubblica (https://sites.google.com/site/appelloperlascuolapubblica/). Organizza convegni, presentazioni e eventi culturali. I suoi ultimi libri narrativi: i romanzi Arcobaleni (2012, Marietti); Eutopia, scritto con Maristella Bellosta sulla scuola (2014, Mimesis); la raccolta di racconti Generazioni. Storie di liberazione e abisso (2016, Mimesis). Tra i libri saggistici ricordiamo: Dagli abissi oscuri alla mirabile visione. Letture bibliche al crocevia: poesia simbolo e vita (2008, Marietti), con la prefazione di Raimon Panikkar; Per un’alleanza delle religioni. La Bibbia tra Panikkar e la radice ebraica (2010, Servitium); Viaggio (2010, Emi); Per un’ermeneutica simbolica. Tra filosofia, religione e poesia (2012, Ed. Simple); L’«attualità» dell’esperienza di Dante (2015, Mimesis). Del 2018 il nuovo saggio dantesco Dante e la selva oscura (2018, Lemma Press); e due romanzi: 2081, sulla scuola, scritto con M. Bellosta (2018, Mimesis) e Alice danza nella notte (Bolis, 2018). Nei prossimi mesi uscirà un nuovo saggio dantesco: Dante e i bambini.

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Questo articolo è stato scritto da Federico Basile