FERRUCCIO LAVIANI

dal 14 aprile 2015 al 19 aprile 2015

F*HOLE GUERIDON

 

Quella per il buco è sempre stata una specie di attrazione fatale. Mi sono anzi autocensurato negli anni, mettendo un limite a questa mia voglia di decorare attraverso questo segno per evitare che divenisse troppo iconografico e ripetitivo… ma l’attrazione rimane.
Dal tavolo disegnato per Memphis con la base in marmo verde alpi forata, le posate per Solid pure con i buchi, fino al più recente f* the classics per f.lli Boffi, questa voglia di sottrazione è riaffiorata ciclicamente.
Mi attrae l’idea che lo svuotare diventi decoro, che il buco ci obblighi a ricostruire mentalmente quello che è stato sottratto, che si pensi a che fine ha fatto la parte tolta, che anche con un buco il tutto rimanga invariato e che anche un vuoto abbia il suo pieno.
Penso di essere l’ultimo a questo mondo capace di ‘filosofare’ sul mio modo di disegnare e mi è certamente più facile esprimermi con una matita in mano che digitare un qualsiasi testo ma ho la certezza che il vizio di bucare, forare, togliere sarà presente ancora per molto nei miei progetti.

 

Special thanks to F.lli Boffi
 


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Questo articolo è stato scritto da Federico Basile