GARTH ROBERTS

dal 14 aprile 2015 al 19 aprile 2015

FARE

 

Quando si digiuna, l’impegno non è solamente fisico ma anche mentale. In molti casi, i benefici del digiuno non sono empirici. Tipicamente, il punto focale del processo di digiuno si basa essenzialmente sulla “forza di volontà” del partecipante e, spesso, l’interruzione prematura del rituale/processo di digiuno è accompagnata da una riduzione dell’autostima e/o da un senso di colpa autoimposto.

Partendo dal presupposto che digiunare significa negarsi il sostentamento necessario, bisogna anche esaminare cosa significhi consumare tale sostentamento.

Il concetto di FARE è un prodotto alimentare studiato per essere consumato durante la maggior parte delle tipologie di rituali di digiuno. Il prodotto presenta il proprio contenuto edibile come un sostituto dei pasti, che ricorda dal punto di vista estetico, ed esemplifica il contesto emotivo/spirituale del digiuno. FARE offre a chi digiuna la possibilità di godere in solitudine, o in condivisione con gli altri, gli aspetti sociali, emotivi e psicologici (attraverso la memoria procedurale e il comportamento condizionato) del rituale dell’alimentazione.

FARE consiste in un pasto suddiviso in tre parti e in una bevanda opzionale (a seconda dei parametri del digiuno). Ciascuna portata è composta da un diverso tipo di cellulosa, ideata per presentare a chi la mangia un prodotto dall’invitante aspetto culinario. Privo di sapore, odore o valore nutrizionale, FARE consente di godere del piacere di mangiare durante il processo di digiuno, senza ulteriori difficoltà.

 

Graphic Design: Studio Lin 4

 


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Questo articolo è stato scritto da Federico Basile