Ciacco

05 novembre 2025 / ore 19:05

installazione sonora

Nel Canto VI dell’Inferno, Dante e Virgilio si trovano nel cerchio dei golosi, coloro che in vita non seppero controllare il proprio appetito. Come punizione, questi peccatori sono flagellati da una pioggia incessante, «maledetta, fredda e greve», mista a grandine e neve, e sono tormentati da Cerbero, il «gran vermo», mostruoso cane a tre teste che emette abbai assordanti. L’opera Ciacco di Valentina Furian nasce proprio da questo passo della Commedia dantesca, caratterizzato da vivide descrizioni sensoriali.
Per il Festival della Peste, Valentina Furian propone un’installazione sonora creata a partire dall’originale video installazione. Un’opera che, tra seduzione sensoriale e tormento eterno, rivela come il Piacere, trasformato in eccesso, diventi strumento di Potere e condanna.
Ciacco ci mostra il contatto tra animalità e umano, immergendo lo spettatore nel punto dove il confine tra i due mondi diventa più labile. Immersi in una penombra, gli spettatori sono esposti a suoni tanto affascinanti quanto ripulsivi: ringhi, lamenti e latrati assalgono senza tregua chi guarda.

 

Credits.
Ciacco è supportato da prender-si cura, progetto curato da Ilaria Mancia, Mattatoio, Roma (IT)
Sound designer: Michele Braga
“Winner project of “Cantica21. Italian Contemporary Art Everywhere” – Dante Section promoted by Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

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This post was written by Federico