Corpo: Terreno di Resistenza

07 novembre 2025 / ore 21:30

performance partecipata

Nell’iperrealtà del sistema capitalista in cui viviamo, dove la forza commerciale si è basata per secoli sullo sfruttamento e distorsione del corpo, singolo e collettivo, nel tempo abbiamo raggiunto uno stato di dissociazione dal vivere sociale e comune. Talvolta, anche una disconnessione dal proprio essere fisico intrinseco, lontano dai canoni dettati dalla società. In un sistema dove il potere dell’essere vivente viene definito in base alla capacità di produzione e consumo, il corpo stesso prende valore solo se in grado di generare profitto. Il corpo dunque è un oggetto: merce e macchina, minaccia e martire.
I modelli dominanti lo immaginano come un conglomerato di cellule e geni, da rendere più veloce, più produttivo, capace di esistere ovunque, nella realtà, online, nel metaverso, ma di non connettersi con alcun luogo – un corpo in costante upgrade e auto-ottimizzazione, ma privo di totalità. Soprattutto nelle grandi città e spazi urbani viviamo frequentemente divise, ma nella convinzione di essere sempre più connessi.
Corpo: Terreno di Resistenza vuole essere un momento di ritorno al nostro essere e forma, soprattutto collettivo. Un laboratorio conviviale e performativo che ci invita a riscoprire il corpo come geografia più vicina, come spazio politico, sensoriale e relazionale.
Rispondendo al tema Potere/Piacere, la performance partecipata condotta da Fritto Misto offre un esercizio collettivo per riscoprire il corpo come contenitore di poteri, capacità e resistenze, in dialogo con l’ambiente che ci ospita e con chi ci circonda. Guidati da strumenti conviviali, movimenti, suoni, aromi e sapori, riscopriamo il sentire, l’incontro, la condivisione. Attraverso rituali di centratura, pratiche meditative, respiro, movimento, vocalità, andiamo a creare uno spazio di condivisione all’interno del Lazzaretto. Cibi e bevande create per agevolare questa riappropriazione e connessione ci aiuteranno a “ravvivare” un corpo unico ed interconnesso, all’interno di una stanza ma con l’auspicio di ri-versarlo poi nelle strade, le case, i parchi e la città.

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This post was written by Federico