Maionesi Impazzite

Il Lazzaretto

www.ilfestivaldellapeste.com/2020/#/maionesi-impazzite


Le maionesi impazzite, 100 ricette per perdere la testa è il primo progetto realizzato per il Festival dal team creativo del Lazzaretto. Un progetto che parla di pazzia. E lo fa chiamando a parlare poeti, cantanti, artisti, psicologi, registi, scienziati, personaggi famosi e gente comune, gente morta e gente viva, chiedendogli di darci la loro personale ricetta per perdere la testa; per vedere cosa succede se dalle nostre vite sospendiamo il bianco e nero del controllo, la pianificazione, gli obiettivi da raggiungere, se lasciamo dialogare l’ordine col caos, se ci risvegliamo all’imprevisto con tutta la sua inquietudine e tutta la sua bellezza. Sul sito del festival ospiterà una stanza dove sarà possibile, scegliendo tra una serie di parole-ingredienti, cucinare la propria ricetta dada. «Per un anno ci siamo messi in dialogo con le nostre parti disordinate, oscure, insensate; qua e là durante l’anno abbiamo provato a smettere di essere ragionevoli come si converrebbe agli adulti, come si conviene in genere a chi è già nell’età della ragione, appunto. Per un anno abbiamo osservato cosa fanno gli innamorati. La verità del nostro profondo come dialoga con le regole della razionalità? La nostra identità è qualcosa di fermo, di rigido o invece si tratta piuttosto, se lo vogliamo vedere usando lo strumento della veridicità, di qualcosa di totalmente sfuggente, multiplo, abissale, danneggiato e folle? Ogni tentativo di comprensione emerge da un profondo, cavernoso caos, eppure è proprio da quel caos, se ci mettiamo dentro le mani, che emerge un’apertura, uno spalancarsi, una possibilità che sopravanza il reale. È un pensiero folle? È un pensiero stupendo?».


BIO

Il Lazzaretto nasce nel 2014 come Associazione culturale. Nel 2017 diventa Fondazione non-profit. La sua mission è quella di sostenere e promuovere progetti nei quali arti visive, pratiche psico-fisiche, letteratura e arti performative convergono e si incontrano. La scelta del nome non è nata solo dal desiderio di mantenere un legame con l’antica toponomastica, ma anche e soprattutto dalla volontà di dare voce al desiderio che un pezzo fondamentale della storia del Lazzaretto di Milano possa essere rivisitato in senso positivo nel presente. Che quella storia antica di contagi e malattie possa diventare contaminazione di idee, di energie, di dubbi, di inclinazioni al nuovo e all’inaspettato.


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Questo articolo è stato scritto da Federico