PATRICIA URQUIOLA

dal 14 aprile 2015 al 19 aprile 2015

40 DAYS

 

Un nuovo paesaggio temporale, un periodo di quarantena degli oggetti durante un digiuno immaginario conclusosi il 14 Aprile.
Gli oggetti che normalmente ci accompagnano nel mangiare e nel bere sono stati abbandonati e lentamente fagocitati da una natura artificiale creata da un software, il quale ci li restituisce in un gioco prospettico indefinibile tra realtà e finzione.
Questo insieme di oggetti avvolti da una vegetazione digitale sottolinea un’idea di evoluzione nell’abbandono, dove una nuova natura si riappropria delle cose impedendone l’uso abituale e trasformando la tavola in una sorta di paesaggio della memoria, di un “objet oublié”.

 


www.patriciaurquiola.com

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Questo articolo è stato scritto da Federico Basile