RESIDENZE ARTISTICHE INTERNAZIONALI

In partnership con FARE e AIR – artinresidence
Un progetto di residenza internazionale aperta ad artisti di tutte le discipline, in vista della creazione di due Virus! inediti da presentare nell’ambito del Festival della Peste!

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Faresti una crociera sulla nave dei folli? / Hai già raggiunto l’età della ragione? / La pazzia ti visita almeno due volte al giorno? / Come riscriveresti il manifesto dadaista? / Sai come fare impazzire la maionese? / Hai mai indossato dei pantaloni a righe? / I sogni sono il teatro della follia? / Che differenza c’è tra un corvo e una scrivania? / Quante volte hai perso la testa? / Il labirinto ti tiene in equilibrio?

Quest’anno Il Lazzaretto, grazie al contributo di Fondazione Cariplo e alla partnership con FARE e AIR – artinresidence, ha deciso di introdurre una residenza per due artisti stranieri. In un’ottica di sperimentazione e di riconfigurazione delle pratiche artistiche in ambito digitale, la residenza si svilupperà online e non in presenza. Nata come risposta progettuale alla complessità della difficile situazione del momento, questa modalità di residenza segna l’inaugurazione di un nuovo percorso, pensato in una prospettiva di sviluppo di rinnovate strategie e metodologie. Durante un periodo di due mesi gli artisti selezionati troveranno nel web uno spazio, a loro riservato, di ricerca, confronto e discussione che avrà come oggetto il concetto di Pazzia, tema guida scelto da Il Lazzaretto nel 2020, e come contesto il territorio della città di Milano e la sua comunità di riferimento. Ciò che si richiede a ciascun artista è dunque di attivare un atto di creazione attraverso un processo di condivisione di idee, riflessioni e visioni, aperto alla relazione e al confronto con l’altro artista che condivide con lui la residenza, con una specifica comunità e/o con un pubblico più generico. A disposizione dell’artista ci sono i tutor che, attraverso incontri one-to-one, potranno stimolare la sua riflessione inviando materiale utile alla ricerca, facilitando incontri mirati e fornendo supporto per l’attivazione di workshop.


Tra Ie 47 proposte arrivate da tutto il mondo, i progetti di Bora Baboci (AL) e Myroslava Kuts
(UKR) sono stati selezionati per il programma: di seguito le biografie e i link relativi alle due artiste vincitrici.

BORA BABOCI (1988) vive e lavora a Tirana, in Albania. Ha studiato design e critica dell’architettura presso le Università di Toronto e di Buenos Aires e ha ottenuto un Master nello stesso ambito presso la Universitat Politècnica de Catalunya di Barcellona. Ispirata dalla cultura popolare e da quella urbana così come dal folklore, parallelamente ai suoi studi si dedica alle arti visive e performative. Dopo alcuni anni di esperienza presso studi di architettura e di ricerca, a partire dal 2015 lavora come ricercatrice e assistente accademica alla Technischen Universität di Berlino, concentrandosi sullo studio delle dinamiche del public housing nel contesto delle migrazioni globali. Dal 2017 ha scelto di sviluppare il proprio lavoro in maniera indipendente, unendo la ricerca sugli spazi alla pratica di visual e performing art.
IG borababoci

MYROSLAVA KUTS è Sound Designer e Sociologa. Ha conseguito un Master in Sociologia, specializzandosi in ricerca sociologica e esperimenti su soggetti umani. La sua esperienza principale riguarda la creazione di progetti artistici che combinano le arti con la scienza e la tecnologia. In particolare, la sua indagine si rivolge ai processi del sonno e ai meccanisimi del cervello, visti dalla prospettiva della neuroscienza e delle scienze cognitive. Tra gli obiettivi principali c’è quello di restituire il giusto valore al sonno, cercando di ricrearne l’esperienza attraverso l’unione di suono, neuroscienza, AI e design. In ambito artistico, Myroslava utilizza dati cerebrali (raccolti direttamente per il progetto o attraverso altre ricerche) per creare paesaggi sonori utilizzando molteplici livelli di strutture ambientali, rumori statici, alte frequenze, registrazioni di voci ed ambientali. Come sociologa è attratta dai temi della percezione e del processo di routine. Ha preso parte al programma di residenza per assistenti curatori presso la Matigan Gallery di Vienna nel 2018 e alla residenza collaborativa HIVE presso il thecamp di Aix-en-Provence (Francia) nel 2019. I suoi lavori sono stati presentati nel 2018 a Berlino presso lo Jüdisches Museum e nel 2019 all’interno dello showcase Zer01ne Zone a Seoul (Corea del Sud), al thecamp di Aix-en-Provence e al Digital Art Festival di Atene. Nel 2020 ha preso parte alla collettiva 1 Mètre al Palais di Arles (Francia) in occasione di Arles Contemperain.
W https://myroslava.me/
FB myroslava.kuts
IG myrslava


FACILITIES
Il Lazzaretto metterà a disposizione delle artiste:

  • Tutoring svolto dallo staff di FARE.
  • Artist Fee di 2.000,00 euro.
  • Budget di produzione fino ad un massimo di 5.000,00 euro

CONDIZIONI
Cosa viene richiesto all’artista:

  • Sviluppo di un progetto sul tema guida del Lazzaretto che coinvolga un target group attraverso una o più attività di laboratorio durante il mese di residenza;
  • Documentazione della residenza in modalità online (blog, sito dedicato, podcast…) che lasci traccia dell’esperienza vissuta in termini di ricerca e di processo;
  • Restituzione finale del progetto durante il Festival della Peste! con modalità e spazi da individuare anche in base alle specificità del progetto;
  • Produzione di un testo relativo al progetto, da consegnarsi entro il 30 novembre 2020;
  • Disponibilità per eventuali necessità di comunicazione collegate alla residenza.

Il Lazzaretto riconosce all’artista la più ampia libertà di metodo e lavoro rispetto alla ricerca e alla realizzazione del progetto, ferma restando la dimensione di partecipazione attiva della comunità individuata in fase progettuale. L’adesione al programma di residenza implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento, del giudizio della commissione selezionatrice composta dallo staff de Il Lazzaretto e di FARE e del contratto integrale che verrà stipulato.


TEMPISTICHE
La residenza si svolge in due fasi:

  • Periodo di residenza: dal 7 settembre al 7 novembre 2020
  • Presentazione finale del progetto durante il Festival della Peste!: dal 12 al 15 novembre 2020

IL LAZZARETTO
Il Lazzaretto è il luogo del contagio e delle contaminazioni, dove giocare con certezze e confini, praticare l’arte del dubbio e provocare significati possibili. Al Lazzaretto si entra certi, per poi scoprirsi spaesati, uscire stupiti, tornare più curiosi di prima. Il Lazzaretto è un’idea e una pratica, un terreno di sperimentazione e uno spazio fisico aperto e flessibile. Storicamente, era luogo della cura e della separazione dal resto del mondo. Essere una peste, oggi, significa aprirsi alle possibili contaminazioni del mondo; significa camminare sui confini, forzare il limite con ironia e divertimento, provare a combinare assieme logica e immaginazione, approccio scientifico e trepidazione, investigazione inflessibile e coraggio creativo, e, in ultima istanza, provare così a promuovere una riflessione sui processi di cambiamento e trasformazione individuale e collettiva.


FARE
FARE nasce con lo scopo di valorizzare e promuovere la cultura del contemporaneo operando nell’ambito dell’arte visiva. Si caratterizza per un attento esercizio di ascolto del sistema e dei suoi operatori: cosa manca, cosa va fatto, cosa si vorrebbe fare. L’attitudine dominante è la connessione, la ricerca progettuale improntata alla condivisione di idee, interessi, strategie dentro e attorno alle arti visive contemporanee. Nascono progetti di collaborazione con fondazioni, associazioni, enti culturali e di formazione e progetti più complessi come l’articolazione e la gestione di reti nazionali e internazionali nel campo della formazione e della mobilità per artisti, curatori e operatori culturali. FARE attraverso l’arte contemporanea e la sua dimensione partecipativa, inclusiva e transnazionale, promuove territori e identità, concorre alla crescita sociale delle comunità con cui dialoga, favorisce lo sviluppo di pubblico attraverso residenze, mostre, pubblicazioni, progetti educativi. FARE opera con il formato della residenza d’artista e sviluppa programmi di scambio, con partner internazionali, basati sulla ricerca interdisciplinare e la condivisione di conoscenze ed esperienze. I programmi indagano diverse aree di interesse: il know how di pratiche residenziali; il rapporto tra arte e sfera pubblica; lo sviluppo e il coinvolgimento del pubblico. Nel 2010 crea AIR – artinresidence.it, l’unico network italiano di residenze d’artista.
www.farearte.org
www.artinresidence.it


INFO E CONTATTI
Beatrice Oleari | call@illazzaretto.com


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Questo articolo è stato scritto da Federico Basile