The Secret Camera

Leporello

www.ilfestivaldellapeste.com/2021/projects/the-secret-camera/


Per dare un assaggio dell’importante lavoro fotografico del collettivo Cesura abbiamo scelto di richiamare un formato nostalgico, un oggetto che si rifacesse ai souvenir di viaggio della nostra infanzia.

Il leporello è un formato composto da un’unica striscia di carta ripiegata su se stessa a fisarmonica. Questa tipologia di formato prende il nome dal servitore del Don Giovanni, che nell’opera di Mozart si chiama per l’appunto Leporello, e ha l’arduo compito di prendere nota di tutte le conquiste amorose del padrone. In particolare c’è un momento nella storia in cui egli espone la lunga lista delle amanti di Don Giovanni, duemila e sessantacinque, a Donna Elvira, ennesima donna abbandonata. È proprio durante l’aria di Leporello, “Madamina, il catalogo è questo”, che il servo tira fuori un unico foglio ripiegato a soffietto sul quale aveva annotato la lunghissima lista di donne cadute nel vortice amoroso del padrone.

Nell’era vittoriana poi i leporelli vennero comunemente usati come souvenir di viaggio; si trattava di piccoli album nei quali erano raffigurate immagini dei luoghi che i viaggiatori avevano appena visitato.
Souvenir, secondo il vocabolario online Treccani, deriva dal latino subvenire “venire in aiuto” e significa “Oggetto che si porta, come ricordo, da una località in cui si è fatto un viaggio”.
Secondo Le Trésor de la Langue Française informatisé, souvenir significa qualcosa “Qui est destiné à rappeler quelque chose ou quelqu’un” ed è correntemente utilizzato nelle principali lingue europee per designare un “Piccolo oggetto, in genere di scarso valore, che si acquista come ricordo di un viaggio” (Hoepli). Il souvenir è dunque qualcosa che può essere regalato a qualcuno o che si tiene per sé; è un pensiero di un viaggio che ha lo scopo di ricordare un luogo visitato.
Il souvenir diviene feticcio per colui che lo possiede, poiché caricato di significati aggiunti dal ricordo della situazione in cui è stato acquistato; i souvenir aiutano e sorreggono la narrazione del viaggio.


Cesura è un collettivo di fotografi, una casa editrice e un lab attivi in Italia nel campo della fotografia documentaria, di ricerca e sperimentazione visiva il cui intento è creare una forza indipendente e autonoma nel panorama della fotografia nazionale ed internazionale. Dal 2008 è impegnata nel racconto dei fenomeni sociali della contemporaneità, come la documentazione della Primavera Araba e la più recente documentazione della pandemia Covid-19. I suoi progetti sono stati pubblicati sui principali quotidiani e magazine nazionali e internazionali come Time Magazine, New York Times Magazine, The New Yorker, The Guardian, Le Monde, Internazionale, Repubblica, L’Espresso), ed esposti presso musei come Le Bal (Parigi), MoCP (Chicago), Nobel Peace Center (Oslo), Deichhtorhallen(Amburgo), Draiflessen Collection (Mettingen) e Kulturhuset (Stoccolma).
cesura.it

Categorised in:

This post was written by Federico