Una specie di immagine
04 aprile 2025 / ore 19:00
Dalle ore 19 alle 21
Breve viaggio all’interno dell’antispecismo nel cinema.
L’antispecismo si definisce come movimento filosofico, politico e culturale che si oppone allo specismo, inteso come sovrastruttura che attribuisce un diverso valore e status morale agli individui unicamente in base alla loro specie di appartenenza.
Da spezzoni tratti dalle opere di Georges Franju, Robert Bresson, Michelangelo Frammartino, Levin Peter e Elsa Kremser, Bong Joon-ho e molti altri, un’occasione per raccontare i film come agenti generatori di uno sguardo non antropocentrico.
Nella ricerca tra Potere-Piacere, prendiamo in prestito il linguaggio cinematografico per far emergere interrogativi sulle gerarchie che diamo per scontate.
Se è vero che la rivoluzione inizia dal linguaggio, e il linguaggio privilegiato della contemporaneità è l’immagine, un futuro diverso passa forse da una rivoluzione dello sguardo, nella speranza che diventi capace di abbattere e superare i confini, anche quelli di specie.
Mario Blaconà è un regista e critico cinematografico. Collabora con il Festival del Cinema di Locarno all’interno della Locarno Filmmakers Academy, de L’Immagine e la Parola e della Locarno Residency ed è membro del comitato di selezione del Bellaria Film Festival. Nel 2018 è arrivato tra i finalisti del Premio Solinas per il documentario con il progetto Benq5, con il quale ha vinto il Front Lab Aosta 2018 e ha partecipato al laboratorio internazionale Balkan Documentary Center. Nel 2021 ha diretto il mediometraggio documentario Italia, teorie per un film di famiglia, con il quale ha partecipato al Filmmaker Festival di Milano e al FIDBA di Buenos Aires. Nel 2024 ha realizzato il cortometraggio La Presa del Palazzo di Inverno, in concorso alla ventesima edizione del Lago Film Fest e vincitore di Next Generation Shorts, e Trasparenze, menzione speciale al Perso Film Festival.
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This post was written by Federico








