Visioni situate

21 settembre 2025 / ore 14:00

Dalle ore 14 alle 18

Il workshop si basa sul concetto di posizionalità 1, e sulla politica femminista del posizionamento 2 come processo di riflessione e riconoscimento sul modo attraverso cui ognunə di noi guarda il mondo a partire dalla propria storia personale, dal proprio contesto culturale e sociale. Elementi come il luogo in cui siamo cresciutə, il nostro genere, l’etnia, la classe sociale o la religione contribuiscono a formare il nostro punto di vista, e sono punto di partenza imprescindibile per interrogarsi sul dove, come, quando, in quali relazioni di potere si pronuncia il sé e praticare l’intersezionalità.
Questi aspetti infatti non sono neutri, determinano come viviamo le esperienze, quali opportunità abbiamo, come siamo percepiti dalə altrə. Da questi processi derivano eventuali pregiudizi, privilegi o presupposti sia positivi che negativi attraverso i quali tutto ciò che si dice, si pensa e si fa, viene filtrato, nonché forme di potere e privilegi opachi o invisibili, che agiscono in modo sottile e spesso implicito influenzando chi parla per, chi è parlato e chi ascolta e quali storie vengono considerate importanti.
Durante il workshop, lə partecipanti saranno invitatə a:

  • Presentarsi e raccontarsi;
  • Condividere immagini o oggetti personali (o legati a esperienze collettive) che hanno segnato la propria vita;
  • Riflettere insieme sulle proprie origini, emozioni e memorie, attraverso semplici attività grafiche.

Tutti questi materiali saranno raccolti e digitalizzati per creare un collage collettivo: una linea del tempo visiva e soggettiva che intreccia le storie personali con quelle culturali e sociali del gruppo.

Il workshop sarà condotto con il supporto del graphic designer Riccardo Rudi.


Rebecca Moccia (Napoli, 1992) è un’artista la cui pratica transdisciplinare esplora la materialità degli stati percettivi ed emotivi che possono emergere da specifiche caratteristiche dello spazio fisico e sociale.
Le opere di Rebecca Moccia sono state esposte alla 15ª Biennale di Gwangju, OGR Torino, Oberhausen International Short Film Festival, ICA Milano, Jupiter Woods, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Rathausgalerie, Fondazione Zegna, Mazzoleni London-Torino, IIC Bruxelles, Galeria Madragoa, Museo Novecento Firenze, Cripta747, tra gli altri.
Tra il 2021 e il 2023 ha vinto l’ OGR award della Fondazione CRT (Artissima), il Premio ArteVisione promosso da Careof e il grant di ricerca internazionale del Ministero della Cultura (Consiglio Italiano X-DGCC) per il progetto Ministry of Loneliness, sviluppato in collaborazione con ICA Milano, Magazzino Italian Art (New York), Outset (Londra), Nanzan University (Nagoya), IIC Seoul e Seoul Institute of the Arts (Seoul), tra gli altri.
Rebecca Moccia è attivista e tra i membri fondatori di AWI – Art Workers Italia.


1 Redigere dichiarazioni di posizionalità prima di un argomentazione è oggi pratica diffusa in ambito accademico e scientifico.
2 Rich, A. Notes toward a Politics of Location. In Blood, Bread, and Poetry; W.W. Norton: New York, 1986

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This post was written by Federico