Elisabetta Consonni

15 febbraio 2022

“Mi interessa il meccanismo che determina l’emozione. Per provarla non interpreti uno stereotipo, non cerchi nell’immaginazione, ti sottoponi a un rituale e l’emozione si genera come conseguenza. Non dipende dal soggetto. Arriva.”

Elisabetta Consonni coreografa tutto, essere umani e disumani, oggetti mobili e immobili, mappe, interstizi e gruppi vacanze spaziali. Tesse reti di relazioni, sottili e forti, come il vetro di zucchero.

Laureata in Comunicazione con una tesi finale sulla costruzione sociale del corpo nella danza e diplomata al The Place-London, ha poi approfondito la sua ricerca nella performing art vivendo in Olanda (2004-2009) e in Polonia (2013-2015). I suoi lavori mirano a espandere la pratica della coreografia cercando dispositivi performativi per incorporare dinamiche e temi del sociale. Il suo attivismo in ambito sociale e civico, prende la forma artistica di un processo di ricerca (documentato in ergonomicaproject.wordpress.com) che dal 2013 indaga l’uso e il significato sociale dello spazio pubblico e la declinazione delle competenze coreografiche nelle pratiche comunitarie. I suoi lavori sono stati prodotti da Teatro Grande di Brescia (IT), Centro Nazionale della Danza Virgilio Sieni (IT), Ariella Vidach AiEP (IT), Konfrontacje Teatralne (PL), Biennale Danza Venice (IT), Orlando Festival (IT), Pergine Festival (IT), Lavanderia a Vapore (IT) e presentati presso International Dance Theater Festival Lublin (PL), Biennale Danza di Venezia (IT), Cantieri Culturali Isolotto (IT), Zona K (IT), Indisciplinarte Terni (IT), Fog Festival (IT), In/Visible Cities (IT), Danae Festival (IT), Le Alleanze dei Corpi (IT) Farout (IT), Camposud 2021 (IT), Festival Periferico (IT).

www.elisabettaconsonni.com

Il Libro sul mio comodino

Bell Hooks, Tutto sull’amore (Feltrinelli, 2003)

Artisti e opere che mi hanno colpito

Dries Verhoeven

Sarah Vanhee
Collected screams

Chantal Mouffe
Critical Artistic Practices as Counter-Hegemonic Interventions

Un mio lavoro sul tema

Plutone
(2016)

La mia domanda

Quando la ragione diventa sentimento e il sentimento diventa ragione, sia su un piano personale che in un contesto sociale più esteso?

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Questo articolo è stato scritto da Federico Basile