Cambiare pelle

Qualche giorno prima perdono l’appetito, diventano irascibili e cercano di fare scorta d’acqua.
È passato un anno dall’altra volta.
Sotto la pelle vecchia si è già formato uno strato di pelle nuova. È arrivato il momento. Il serpente rompe il rivestimento esterno, all’altezza della bocca o del naso, strofinandosi contro una roccia o un tronco. E comincia a spingerlo indietro, sfregando contro il terreno. L’involucro sottile si rovescia e viene sfilato intero, come una maglia, come un guanto.
A differenza della pelle umana la pelle del serpente non è elastica e non cresce assieme a lui e quando i serpenti diventano più grandi è come se avessero addosso un vestito troppo stretto.
Il serpente cambia pelle per continuare a crescere.

Il serpente è una creatura infida e ingannatrice, che subdolamente consiglia ciò che Dio ha proibito, sibilando tentatore nell’orecchio di Eva.
Il serpente nell’antica Roma era un benevolo protettore della casa e dei suoi abitanti.
Il serpente è Kundalini, l’energia divina che dorme alla base della colonna vertebrale, arrotolato su se stesso in attesa di essere risvegliato.
Il serpente è attorcigliato attorno al bastone di Asclepio, il dio della salute nell’antico pantheon greco. Il simbolo sull’insegna luminosa delle farmacie.
Il serpente per Freud è il fallo, emblema di potenza e fertilità.
Il serpente ha un veleno che può guarire, avvelenare, favorire una coscienza espansa o rendere immortali.
Il serpente è il biscione del Ducato di Milano, degli Sforza e dei Visconti, il biscione di Canale Cinque, è lo stemma sulla maglia dell’Inter.
Il serpente è un cappello nel Piccolo Principe, il serpente è doppio nella Storia Infinita, il serpente è Lord Voldemort in Harry Potter.
Il serpente ha la lingua biforcuta.
Il serpente è Uruboro, che si morde la coda, che forma un cerchio senza inizio ne fine, che divora e rigenera se stesso; è la natura ciclica di tutte le cose, è l’inizio dopo ogni fine.
Il serpente cambia pelle per continuare a crescere.

È settembre. Ti iscrivi in palestra, ti tagli i capelli, smetti di fumare, ti metti a dieta, ricominci a fare liste, scopri che c’è una app che si chiama Wunderlist; ti iscrivi a danza, al coro, al corso di tip tap che hai sempre voluto fare, anzi al corso di disegno che sei sempre stata portata.
Settembre, Gennaio, lunedì, sono tutti momenti buoni per cominciare un cambiamento.
Il tempo che si è sospeso durante la vacanze estive, e che ha zittito l’adrenalina a favore delle endorfine, riprende a muoversi, con un’accelerazione violenta.
Per qualcuno riparte come una freccia, come una retta verso l’infinito e oltre, a non incontrarsi mai e poi mai con altre rette, per altri è un cerchio o un ovale, una pista su cui la pallina del tempo riprende a girare, come certi giochi per gattini annoiati.
Tempo lineare, tempo circolare.
Scarichi Wunderlist e scrivi: entro fine Settembre essere come un Uroboro o in alternativa un semplice serpente che cambia pelle, che se la sfila come una maglia, come un guanto.
Scrivi: il serpente cambia pelle per continuare a crescere.

Linda Ronzoni
Direttrice Creativa Il Lazzaretto


Bibliografia
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno[Adelphi, 1976]
Corinne Morel, Dizionario dei simboli dei miti e delle credenze [Giunti, 2016]
Sigmund Freud, L’interpretazione dei sogni [Einaudi, 2014]
Ruggiero Di Castiglione, Angelo Jacovella Uroboro. Il serpente dei sapienti[Fefè Editore, 2017]

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Questo articolo è stato scritto da Federico Basile

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