Un centimetro quadrato di silenzio

L’Ecclesiaste, uno dei millemila libri della Bibbia, dice che c’è un tempo per ogni cosa e poi un tempo per il suo contrario.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, dice, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante, un tempo per demolire e un tempo per costruire. Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare, un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per stracciare e un tempo per cucire. Un tempo per parlare e un tempo per tacere.
Dicembre è il mese per tacere, per contemplare il cielo freddo di stelle, per lasciare il cuore con tutti i suoi progetti a maggese, per stare nel vuoto, nel silenzio, nel divaricarsi netto dei rami senza foglie.
Dicembre è il tempo per tacere.

Gordon Hempton è un ecologo americano che gira il mondo da 35 anni con un solo obiettivo: trovare il suo centimetro quadrato di silenzio. Gli angoli sacri, i luoghi dove si riesce ancora per almeno un quarto d’ora, ad ascoltare il cinguettio degli uccelli e il sottile fischio del vento.
Sono restati cinquanta posti in tutto il mondo.
Negli Stati Uniti, secondo Gordon, rimangono soltanto 12 luoghi dove si possono passare almeno 15 minuti senza intrusioni acustiche umane, 12 spazi sonori non infestati dall’antropofonìa, perché il silenzio che Gordon Hempton cerca non è il silenzio assoluto, che significherebbe assenza di vita, ma è il silenzio dell’uomo che tace e sta in ascolto.
I rumori prodotti dall’uomo mettono a repentaglio la sopravvivenza di molte specie animali e negli umani innalza il cortisolo, l’ormone dello stress, aumentano i disturbi del sonno e i problemi cardiaci.

Anche se il progetto è poetico, il metodo per determinare una zona di silenzio è assolutamente scientifico. Il nostro orecchio infatti percepisce rumori distanti anche venti chilometri e, secondo le rigorose misurazioni di Gordon, “silenzio” significa assenza di suoni umani all’alba, per almeno 15 minuti consecutivi, e in spazi grandi almeno 3000 chilometri quadrati. Abbastanza per creare un effetto buffer che attutisca il suono attorno a un punto centrale di assoluta tranquillità.

Nel 1992 Gordon Hempton ha vinto un Emmy Award per il documentario Vanishing Dawn Chorus* (L’evanescente coro dell’alba, un titolo bellissimo), che lo vede protagonista mentre registra in tutto il mondo i diversi canti degli uccelli al sorgere del sole.
Il silenzio, secondo Hempton, sta rapidamente scomparendo, anche nei luoghi più remoti e in Europa sarebbe ormai inesistente.
Nel suo sito, soundtracker.com, si possono ascoltare i podcast registrati in vari luoghi silenziosi del pianeta e i rumori della natura: il tamburo dell’oceano, gli uccelli del canyon, la prateria, il tuono sul lago.

C’è un tempo per gemere e un tempo per ballare.
C’è un tempo per gettare i sassi e un tempo per raccoglierli.
C’è un tempo per parlare e c’è un tempo per tacere.
Dicembre è il tempo per tacere.


BIBLIOGRAFIA
Gordon Hempton – John Grossmann, One Square Inch of Silence: One Man’s Quest to Preserve Quiet (Free Press/Simon & Schuster, 2010)
*Gordon Hempton, Vanishing Dawn Chorus (1992)

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Questo articolo è stato scritto da Federico Basile

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